31 luglio 2009

Viaggi dell’anima

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“Lungo le due rive del fiume gelato si stendeva la cupa e tetra foresta di abeti, dai quali il vento aveva appena spazzato il manto di brina. Nella luce crepuscolare quegli alberi neri e sinistri sembravano inclinarsi l’uno verso l’altro. Un silenzio minaccioso incombeva sul paesaggio, privo di qualsiasi segno di vita o di movimento, e desolato e freddo al punto da non poter ispirare che un solo sentimento: quello della più triste malinconia. E nello stesso tempo pareva che da quel paesaggio trapelasse una specie di riso, un riso ben più spaventoso di qualsiasi malinconia o tristezza, un riso tragico, come quello di una sfinge, un riso agghiacciante più della brina e che rammentava l’incombere minaccioso dell’ineluttabile. Era la saggezza potente e impenetrabile dell’eternità che irrideva alla vita, la sua futilità e agli sforzi degli uomini. Era il wild, il selvaggio wild delle spietatamente gelide terre del nord.”

Jack london, Zanna bianca

2 .:§commenti§:.:

  1. tesorina, non sei mai sola, la tua sorellina acquisita sarà sempre accanto al tuo cuore! ^^

    TVB
    fairy

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  2. Ciao Hex,
    ti ho aggiunta al mio blog, cercando di ricordarmi di passar a trovarti XD No dai, cercherò di passar di qui di tanto in tanto. Baci :*

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.:§Grazie per i vostri pensieri§:.